LE INFEZIONI TRASMESSE DA ZECCHE
Come già accennato le zecche sono importanti vettori per la trasmissione di
infezioni da batteri, virus e protozoi. La fonte del contagio in natura è rappresentata
da piccoli e grandi mammiferi selvatici ed anche domestici, ai quali l'infezione
viene trasmessa dalle zecche. Nella zecca la trasmissione transovarica permette
una costante presenza dei microrganismi nell'ambiente.
La borreliosi
di Lyrne è la più diffusa infezione da zecche. L'agente causale è Borrelia burgdorferi.
Le caratteristiche di questa malattia saranno diffusamente trattate successivamente.
Fra i batteri possono, anche se con ruolo di minore importanza, essere citati
Francisella, Klebsiella, Staphylococcus, Dermatophylus. Anche le Rickettsiae,
che presentano caratteristiche biologiche peculiari e sono diffuse in tutto
il globo, possono essere incluse fra i batteri trasmessi dalle zecche. Tra le
più importanti meritano menzione R. colorii, responsabile della febbre bottonosa,
e Coxiella burnetii, agente della febbre Q. Queste zoonosi, la cui diffusione
varia in rapporto alla specie, sono presenti in zone ristrette (R.henei nelle
isole Finders) o in aree di più continenti (R. conorii in Europa, Africa e Asia).
R. conorii, che è responsabile della febbre bottonosa, è la rickettsia più diffusa
in Italia o meglio nel bacino mediterraneo, e la malattia da essa provocata
viene chiamata febbre mediterranea. Negli ultimi anni a causa dell'aumento dei
viaggi internazionali sono diventate un problema per l'Italia anche le rickettsiosi
di importazione. Tra queste va ricordata la "febbre da zecca africana" che negli
anni '90 ha coinvolto turisti europei in seguito a viaggi nel Sud Africa, dove
la malattia è endemica .
L'ehrlichiosi,
causata da batteri appartenenti al genere Ehrlichia, è una nuova malattia emergente
descritta inizialmente negli USA ed ora riscontrata occasionalmente anche in
Europa. Originariamente di preminente interesse veterinario, risale infatti
al 1937 il primo caso descritto nel cane, l'ehrlichiosi in Europa è trasmessa
da lxodes ricinus. Il primo caso umano da Ehrlichia canis è stato descritto
in USA nel 1986. Nel 1991 è stato osservato un nuovo caso umano da Erhlichia
caffeensis a cui sono seguiti in rapida successione numerosi altri casi dovuti
a Ehrlichia phagocytophila, o ad altri ceppi non ancora classificati. In Europa
la specie coinvolta sembra essere Ehrlichia phagocythophila, causa di sporadici
casi umani descritti inizialmente in Portogallo, Spagna, Belgio e recentemente
anche in Svezia e Norvegia. Nello stesso tempo anticorpi contro Ehrlichia sono
stati riscontrati in soggetti a rischio in Svizzera, Inghilterra e Italia.
I virus trasmessi
da zecche appartengono al gruppo degli Arbovirus,dall'inglese "arthropod
borne-viruses". Tutti questi agenti hanno un ciclo in natura che coinvolge
un vertebrato e un insetto ematofago. Le famiglie virali maggiormente rappresentate
sono quelle delle Bunyaviridae, delle Falviviridae e delle Rheoviridae. L'Italia
è il paese europeo in cui è stato isolato il maggior numero di differenti arbovirus
trasmessi da zecche. La peculiare posizione geografica della nostra penisola
ha indubbiamente un ruolo importante in questo fenomeno poiché l'esistenza di
nicchie ecologiche diverse permette la presenza di artropodi vettori tipici
sia dell'Europa continentale che di zone tropicali e subtropicali. Vari arbovirus
sono stati isolati da diverse specie di zecche raccolte in differenti regioni
italiane: l'Alphavirus sindbis, il Flavivirus Tick-born-encephalitis (TBEV),
il virus Thogoto, l'Orbivirus tribec ed il virus Bhanja della famiglia delle
Bunyaviridae non ancora raggruppato in nessun genere. Tra gliarbovirus il più
importante come problema epidemiologico in Italia è il virus TBE .
Le malattie
protozoarie sono causate da protozoi appartenenti all'ordine dei Piropiasmoridi
(generi Babesia e Theileria). Causano lesioni ai globuli rossi(babesie) o anche
alle cellule linfocitarie e del sistema reticolo-istiocitario (theilerie) dei
vertebrati dove svolgono parte del loro ciclo biologico (riproduzione asessuata
nelle cellule dei vertebrati e riproduzione sessuata negli ixodidi). Causano
malattie a numerose specie di animali domestici e selvatici caratterizzate,
nel caso delle babesie, da anemia, ittero, emoglobinuria e febbre o, nel caso
di theilerie, da febbre, edemi, iperplasia linfonodale e anemia (Locatelli et
al. 1984).