OLEACEE
Le
Oleaceae, unica famiglia del relativo ordine, comprendono circa 400 specie per lo più
legnose, rappresentate da liane, arbusti e alberi, provvisti di foglie generalmente
opposte. Il frutto può essere una drupa (Olea), una bacca (Jasminum), una capsula
(Forsythia) o una samara (Fraxinus).
Le Oleaceae comprendono piante di interesse economico, prima fra
tutte lulivo, Olea europaea ssp. sativa, pianta originaria del bacino del
Mediterraneo, oggi coltivata anche in altre parti del mondo. Anche il frassino (Fraxinus
ornus),
detto anche albero della manna,
è stato in passato coltivato per lestrazione di questa sostanza, di uso officinale,
soprattutto in Sicilia, nellarea delle Madonie. Jasminum è, invece, un importante
genere che riunisce diverse specie sarmentose coltivate come ornamento, note con il nome
di gelsomini. Nota pianta ornamentale è anche il lillà, Syringa vulgaris, piccolo albero
apprezzato per le sue infiorescenze.
La flora italiana annovera diverse Oleaceae, tra cui Fraxinus ornus, tipica
essenza forestale dei boschi mediterranei e submediterranei, F. oxycarpa, legato ai boschi
ripali, Olea europaea ssp. oleaster, tra i più caratteristici elementi della macchia
termofila mediterranea, che si rinviene assieme ad altre due oleacee arbustive, Phillyrea
latifolia e P. angustifolia.
Tra le Oleacee, l'olivo costituisce in assoluto la specie maggiormente responsabile di sensibilizzazioni allergiche nell'area del Mediterraneo, a causa della copiosa produzione pollinica e degli allergeni particolarmente aggressivi. Nel bellunese l'interesse clinico delle Oleacee è da attribuire pressocché esclusivamente al Frassino, dotato comunque di minore potere allergenico rispetto all'olivo.