CUPRESSACEE Le Cupressaceae
comprendono importanti piante forestali e di macchia. Tra le specie più note si ricorda
il cipresso (Cupressus sempervirens),
originario delle regioni del
Mediterraneo orientale, assai coltivato come pianta ornamentale anche in Italia, dove è
divenuto, in alcune regioni, persino un elemento tipico del paesaggio; il suo legname è
diffusamente impiegato in falegnameria e nell'industria del mobile. E' una specie molto
longeva, con età anche oltre i 500-1000 anni. Anche Cupressus macrocarpa e C. arizonica,
entrambe di origine americana, sono impiegati come alberi ornamentali in parchi e
giardini, e allo stesso modo due specie del genere Thuja (T. occidentalis e T.
orientalis).
I pollini di cipresso sono responsabili di manifestazioni allergiche che, a causa della loro precocità stagionale, sono spesso misconosciute.
Nella flora italiana sono presenti varie specie del genere Juniperus,
con habitus xeromorfo,
adattate ad ambienti estremi, quali le dune marittime o le alte montagne. Tra le specie
più note si ricordano: J. turbinata (ginepro fenicio), specie tipica della macchia
litoranea, divenuta molto rara in tutto il territorio ad esclusione della Sardegna, ove è
ancora piuttosto comune; J. hemisphaerica, arbusto tipico delle alte montagne; J.
macrocarpa (ginepro coccolone), importante arbusto, talvolta con dimensioni arboree, che
domina le cenosi di macchia psammofila delle dune litoranee che, nelle difficili
condizioni ecologiche proprie delle spiagge, costituiscono lo stadio più evoluto della
vegetazione.